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IL MOBILE ECOLOGICO
Ecologico, Naturale, Ecocompatibile, Biologico ecc.… sono parole che in Italia definiscono solo in parte e soprattutto non definiscono in maniera biunivoca.
Nel biologico alimentare, oggi dopo quasi 20 anni si tenta di mettere delle definizioni più concrete; nell’arredamento che è un settore partito con molto tempo di ritardo le cose sono ancora un po’ fumose.
Tentiamo di chiarire almeno dal punto di vista dei materiali e dei processi produttivi. |
| MATERIALI |
Naturalmente usare materiali inquinanti o provenienti da deforestazioni selvagge non è certamente ecologico.
Quindi l’ottimo sarebbe utilizzare legni masselli certificati.
Esiste un organismo di controllo FSC che certifica in tutto il mondo il legname proveniente da foreste controllate, accuratamente reimpiantate; purtroppo ancora oggi, queste foreste sono poche e la distribuzione di questi prodotti non è su vasta scala e non riesce a coprire l’intero fabbisogno.
http://www.fsc-italia.it
http://www.fsc.org |
ANAB - Associazione nazionale architettura bioecologica.
Per informazioni: www.anab.it
ICEA - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale
Per informazioni: www.icea.info |
Bisogna arrivare quindi a dei compromessi e ci sono vari livelli.
Usare legni tradizionali appartenenti al ns. retaggio culturale, quindi noce, ciliegio, castagno, olmo… significa usare materiali che non abbiamo idea da dove provengano e di cui nemmeno gli stessi fornitori hanno una idea vaga della rintracciabilità. |
| Questo comporta anche problemi etici di sfruttamento intensivo delle risorse naturali come sta accadendo nei paesi dell’Est, sfruttamento della manodopera locale come accade in Africa. |
| Ma legnami di questo tipo danno un prodotto finale di alta qualità e durata, che lo esclude dalla logica del consumismo, rendendogli così “dignità ecologica". |
Un’altra alternativa è usare pannelli a base di legno.
Ne esistono vari tipi: lamellari, listellare e multistrati (costituiti da legname tagliato e incollato) oppure Truciolare e MDF (costituiti da scaglie , trucioli e polveri di legno e colle). |
Oggi questi pannelli possono avere la CERTIFICAZIONE CLASSE E1, con la quale si identifica il pannello a bassissimo contenuto di formaldeide.
La formaldeide è una sostanza estremamente volatile che viene utilizzata nella produzione di resine, che sono alla base di vernici e collanti, quindi i pannelli in fibra di legno che contengono colle sono a rischio emissioni tossiche. |
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| VERNICI |
| Nelle VERNICI sintetiche il piombo utilizzato come essiccante è il nemico della salute, infatti è tossico per il sistema nervoso centrale e può interferire con la sintesi dell’emoglobina. |
| Oltre a questo, nelle vernici poliuretaniche è contenuto l’isocianato, una molecola di resina che si libera nell’aria ed è altamente tossica. |
| Tutte queste sostanze nocive sono assenti nelle vernici naturali; infatti queste sono prodotte con materie prime naturali: Caseina, Creta, Cellulosa, Borace, Terre Naturali, Oli essenziali e non contengono metalli pesanti. E derivati petroliferi. |
| Questi prodotti non chiudono il poro del legno impedendone la traspirazione, essendo impregnanti, ma lo saturano e questo consente di respingere lo sporco. |
| Queste vernici sono adatte per il contatto con la saliva e il sudore, rispondendo così anche alle normative europee per i giocattoli. |
| Molte vernici naturali hanno come solvente l’olio di agrumi che non è inquinante né durante la produzione né durante l’uso. |
| La cera non viene diluita con la classica Trementina, bensì con lo stesso olio di agrumi. |
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| COLLE |
Invece LE COLLE hanno tutte una elevata percentuale di componenti tossiche.
La Formaldeide infatti è presente in tutti i tipi di colle.
Esistono però colle in CLASSE E1, con bassissime percentuali di formaldeide. |
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| I PROCESSI DI PRODUZIONE |
Non si può pensare che il solo utilizzo di materiali adeguati sia sufficiente per la salvaguardia dell’ambiente e della salute.
E’ possibile produrre un mobile riducendo al minimo la colla, recuperando i segreti della falegnameria tradizionale: GLI INCASTRI.
La composizione dell’incastro infatti permette una drastica riduzione del collante.
L’eccesso di colla viene immediatamente eliminato con la levigatura finale.
Evitare l'uso dello stucco per le piccole imperfezioni, si può, con notevole beneficio dell'ambiente e degli operatori, basta scegliere con accuratezza il materiale grezzo. |
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